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Ma tu, chi sei veramente?

Ormai da un po’ sono riuscita a constatare che viviamo in un mondo pieno di pregiudizi, le persone si velano gli occhi di giudizi e opinioni che molte volte portano verso l’odio e sentimenti negativi.

Basta avere un pensiero e un’idea differente dalla massa, e sei subito catalogato nel gruppo degli strani e di quelli che non seguono gli stupidi stereotipi che si instaurano nella maggior parte delle volte nei giovani. 

Basta non avere un aspetto fisico all’altezza, un fisico che non rispecchia gli standard delle persone che ti circondano, che sei subito scartato.

Come possono le persone nel ventunesimo secolo ancora basarsi su dei pregiudizi che non hanno rilevanza concreta, e non vedere che proprio quelle caratteristiche singolari dovrebbero avere la funzione di esaltare quella persona nel miglior modo possibile e renderla unica? Purtroppo ci consideriamo così tanto evoluti, ma su queste semplici cose prive di significato si rispecchia tutta la nostra appartenenza al mondo animale e retrograde; proprio come quest’ultimo andiamo a penalizzare quei soggetti che mostrano caratteristiche fuori dalla norma.

A volte nascondiamo le parti migliori di noi solamente per apparire più normali agli occhi di questa “società”. Ho capito una cosa molto importante durante questi giorni di quarantena, ho riflettuto molto su questo tema, che ha occupato sin dal passato i miei pensieri fino a diventare una vera e propria ossessione; quello che ho compreso è che le persone che nascondono le proprie caratteristiche uniche e fondamentali sono quelle  che hanno paura di affrontare il mondo e la realtà, che sono costantemente arginate dal solo pensiero di apparire agli altri come gli altri vorrebbero; ma la cosa fondamentale è che non si accorgono che non stanno vivendo la loro vera vita ma solamente una vita che paragono ad una malformazione, ad un’idea distorta di “perfezione”. Questi soggetti, che indossano costantemente una maschera, non hanno solo paura di affrontare la vita, ma temono chi li circonda e la solitudine. Ma quanto tempo può questa maschera occupare la nostra vita, prima che risucchi la nostra sana ed integra identità, prima che ci sfiguri del nostro viso originale?

Mi sono accorta che le persone che ci appaiono più “strane”, eccentriche, particolari, sono le persone che si riveleranno le persone più “normali” di quelle che si dimostrano al mondo esterno come tali.  Sono le persone che nel profondo ne fanno a meno delle opinioni degli altri e cominciano a respirare la vera e fresca aria di realtà e verità.

Greta Camicia

 

2 commenti

  1. Concordo pienamente!

  2. Cruda realtà dei nostri giorni sia dei giovani e non, bellissima riflessione che dovrebbe indurre tutti a fermarsi, guardare e riflettere

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